…ma quanto tempo ci vuole per cuocere uno spezzatino?

Questa è una delle domande che più volte ci viene posta. Ovviamente la risposta è “dipende” ma un’idea dei tempi possiamo senz’altro indicarla. Inizieremo con i tempi riportati nel libretto “Non sprecate” e via via aggiungeremo gli altri frutto delle nostre – ma anche vostre!  – sperimentazioni.

TEMPI DI COTTURA

Estratto dal libro “Non sprecate”

il Resto del Carlino, Bologna 1941

Bisogna prima far raggiungere al cibo che si vuol preparare il bollore o una rosolatura al fuoco e quindi introdurre il recipiente nella cassetta chiudendola perfettamente. Gli esperimenti assegnano alla cottura i seguenti tempi:

a) riso -idem- venti minuti
b) carne lessata -previa bollitura di 30 minuti- circa 4 ore
c) fagioli e piselli secchi -previa bollitura di 30 minuti- 4 ore e mezza;
d) cotechino -previa bollitura di 20 minuti- 3 ore
f) minestrone di verdure fresche -previa bollitura di 15 minuti- 2 ore
g) patate bollite -previa bollitura di 10 minuti- da 30 a 50 minuti secondo la qualità
h) castagne secche -previa bollitura di 20 minuti- 3 ore
i) polenta -previa rimescolatura di mezzo chilo di farina per litro di acqua salata e bollente, e di un solo bollore- 2 ore
j) stufato di arrosto annegato: rosolatura, aggiunta di acqua, vino o brodo, cottura preventiva di 20 minuti- poi 3-4 ore in cassetta
k) tutti gli sformati di verdura e i budini di frutta si possono cuocere a bagnomaria nella cassetta.

In estate si può usare la cassetta di cottura per conservare il ghiaccio, il latte e il brodo. Serve anche per mantenere caldo qualunque liquido – durante la notte – e ciò è molto utile per malati e per bambini.

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